FI FiscalInvestitore

Plusvalenze crypto: come si calcolano e dichiarano nel 2026

Redazione Aggiornato al

Le plusvalenze realizzate sulle criptovalute sono soggette a imposta in Italia. Capire quando scatta il prelievo, quanto si paga e come ricostruire il calcolo è il presupposto per una dichiarazione corretta. Questa guida illustra il momento impositivo, l’aliquota, il metodo LIFO e gli adempimenti, con un esempio numerico completo.

Quando si genera una plusvalenza crypto

La plusvalenza si realizza nel momento in cui le cripto-attività vengono cedute a titolo oneroso. Rientrano nella fattispecie:

  • la vendita di cripto contro euro o altra valuta avente corso legale;
  • la permuta tra cripto-attività aventi caratteristiche e funzioni diverse (per esempio lo scambio di un token con un altro che svolge funzione differente);
  • l’utilizzo delle cripto per l’acquisto di beni o servizi.

Non costituisce invece realizzo la permuta tra cripto-attività aventi medesime caratteristiche e funzioni, in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge 197/2022 art. 1 c. 126-147). La conversione tra due stablecoin analoghe, ad esempio, è di norma fiscalmente neutra fino alla cessione finale.

Il riferimento normativo per l’inquadramento è il TUIR art. 67 c. 1 lett. c-sexies, che colloca i proventi da cripto-attività tra i redditi diversi di natura finanziaria.

Aliquota e base imponibile

Sulle plusvalenze da cripto-attività si applica un’imposta sostitutiva la cui aliquota dipende dall’anno di realizzo:

Periodo di realizzoAliquotaRiferimento
Fino al 31/12/202526%D.Lgs. 461/1997 art. 5
Dal 01/01/202633%Legge 207/2024 art. 1 c. 24, confermata da Legge 199/2025 (Bilancio 2026)

La base imponibile è data dalla differenza tra il corrispettivo percepito e il costo di acquisto documentato.

Tre elementi vanno tenuti presenti:

  1. Fino al 2024 era prevista una soglia di esenzione di 2.000 € sulle plusvalenze complessive. La Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024) ha rimosso tale soglia a decorrere dal 1° gennaio 2025: la plusvalenza è imponibile dal primo euro.
  2. Ciò che conta per l’aliquota è la data di realizzo (vendita, permuta rilevante, spesa), non la data di acquisto: una posizione aperta nel 2024 e chiusa nel 2026 sconta il 33% sull’intera plusvalenza.
  3. La Legge di Bilancio 2026 (Legge 199/2025) mantiene al 26% i soli e-money token denominati in euro conformi al regolamento UE 2023/1114 (MiCA); tutte le altre cripto-attività, comprese le stablecoin in dollari, rientrano nel 33%.

Il metodo LIFO con esempio numerico

Quando gli acquisti della stessa cripto-attività avvengono in momenti diversi e a prezzi diversi, occorre stabilire quale “lotto” si considera venduto per primo. Il criterio previsto è il LIFO (Last In, First Out): si considerano cedute per prime le unità acquisite in data più recente (TUIR art. 67 c. 1-bis, richiamato per le cripto-attività dalla Circolare AdE 30/E del 2023).

Un esempio chiarisce il meccanismo. Si supponga la seguente sequenza di operazioni:

DataOperazioneQuantitàPrezzo unitarioControvalore
15/01/2025Acquisto0,5 ETH40.000 €20.000 €
10/03/2025Acquisto0,5 ETH60.000 €30.000 €
20/03/2026Vendita0,7 ETH70.000 €49.000 €

Con il metodo LIFO, la vendita di 0,7 ETH consuma prima l’intero lotto più recente (0,5 ETH a 60.000 €) e poi 0,2 ETH del lotto più datato (a 40.000 €):

  • Costo delle unità vendute: (0,5 × 60.000) + (0,2 × 40.000) = 30.000 + 8.000 = 38.000 €
  • Corrispettivo della vendita: 0,7 × 70.000 = 49.000 €
  • Plusvalenza: 49.000 − 38.000 = 11.000 €
  • Imposta sostitutiva al 33% (realizzo nel 2026): 3.630 €

La stessa vendita, se eseguita entro il 31/12/2025, avrebbe scontato il 26%, cioè 2.860 €: a parità di plusvalenza, il passaggio d’anno costa 770 € in più. Si noti che con il FIFO il costo sarebbe stato 32.000 € e la plusvalenza 17.000 €: la scelta del criterio non è indifferente, e quello conforme alla prassi è il LIFO.

Per calcolare la plusvalenza sui propri dati, senza costruire fogli di calcolo manuali, è disponibile il calcolatore plusvalenze crypto LIFO: gratuito, con i dati che restano nel browser e gestione delle commissioni.

Quando le operazioni si moltiplicano su più exchange e wallet, la ricostruzione manuale diventa soggetta a errori. Strumenti dedicati importano automaticamente lo storico delle transazioni e producono un report fiscale già impostato per la dichiarazione: Koinly è tra quelli più diffusi per il mercato italiano.

Compensazione delle minusvalenze

Le minusvalenze realizzate sulle cripto-attività non si traducono in un’imposta negativa, ma possono essere portate in deduzione dalle plusvalenze della stessa natura realizzate nei quattro periodi d’imposta successivi (TUIR art. 68 c. 9-bis). È quindi essenziale conservare la documentazione delle operazioni in perdita, perché riducono il prelievo sugli anni seguenti.

Adempimenti dichiarativi

Gli obblighi sono due e vanno tenuti distinti:

  • Quadro RT del Modello Redditi PF: vi si indicano le plusvalenze e le minusvalenze realizzate nell’anno, con la liquidazione dell’imposta sostitutiva.
  • Quadro RW: assolve il monitoraggio fiscale delle cripto-attività detenute e determina l’imposta sul valore delle cripto-attività, pari allo 0,2% del valore di fine anno.

Per stimare l’imposta sul valore e verificare l’obbligo di monitoraggio è disponibile il calcolatore Quadro RW e IVAFE. Per il trattamento dei premi da staking, che seguono regole proprie, si veda la guida alla tassazione dello staking.

Domande frequenti

Lo scambio tra due cripto diverse è tassato?

Dipende dalla natura dei token. La permuta tra cripto-attività con medesime caratteristiche e funzioni non è realizzo; lo scambio tra token con funzioni diverse configura invece una cessione rilevante ai fini fiscali.

Si può usare un metodo diverso dal LIFO?

Il LIFO è il criterio indicato dalla prassi dell’Agenzia delle Entrate per le cessioni parziali di cripto-attività della stessa specie (Circolare AdE 30/E del 2023, che richiama TUIR art. 67 c. 1-bis). L’uso di un criterio diverso non è supportato dalla prassi; in caso di situazioni particolari è opportuno il confronto con un professionista.

La plusvalenza si calcola anche se non si converte in euro?

Sì, nei casi di permuta con token di funzione diversa o di acquisto di beni e servizi: il corrispettivo è il valore normale al momento dell’operazione, anche senza passaggio a euro.

Le commissioni di acquisto e vendita rilevano?

Le commissioni di acquisto aumentano il costo fiscale, quelle di vendita riducono il corrispettivo. Entrambe incidono sulla plusvalenza imponibile.

Articoli correlati